La logica delle probabilità

La logica delle probabilità

Oggi, vigenti le limitazioni ai contatti fisici, assembramenti e relazioni di prossimità tra molti individui; è logico prevedere che, anche quando rimosse le misure più restrittive, si assisterà al drastico calo di spostamenti e circolazione dei clienti-consumatori quasi ovunque. 

Clienti che, per molto tempo, limiteranno al minimo indispensabile la durata temporale e la frequenza delle loro uscite di tipo ricreativo o “voluttuario”; e ciò, sia per il “fastidio” provocato dai DPI indossati, sia per ridurre, anche inconsciamente, lo stress “da pericolo immanente” che è naturale si manifesti dovendo vivere e lavorare in tali condizioni di disagio. A ciò, bisognerà aggiungere che, i controlli termici e accessi ”contingentati” ai locali pubblici così come ai punti vendita (P.o.P) d’ogni genere e tipo che, nei casi di piccole o medie superfici, renderà per molti “l’esperienza d’acquisto”, un vero calvario, irto di lunghe attese in coda e.. sussulti ad ogni starnuto o colpo di tosse di un vicino.

Per dirla in breve, si prevede che l’affluenza “fisica” di clienti in spazi commerciali “onstore” di qualunque attività con un front line fisico; banca, ufficio, libreria, atelier, showroom, ristorante o bar che sia, diminuirà, realisticamente, almeno del 40/60%* in numero e, di conseguenza, all’incirca altrettanto in incassi; e temo, che questa drammatica previsione, sia anche ottimistica. 

Di contro, pochissime imprese, soprattutto se piccole e/o ubicate al sud, potrebbero “reggere” a lungo un tale calo d’incasso o fatturato; venendo presto meno i “presupposti” stessi, per continuare a fare impresa. … Che fare?       

Giuseppe Urso / per Reboot Criteria

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